Roskilde

Roskilde da Copenaghen

Scrivi un commento per primo / di Carlo Galici / aggiornato: 5 Giugno 2019

Vichinghi, cavalieri, druidi e… musica rock. Ecco in sintesi che cosa troverete a Roskilde, piccola quanto interessantissima città danese a 35 km da Copenaghen.

Si tratta di una cittadina di origine medievale, che fu fondata dai Vichinghi nel X secolo. Fu capitale della Danimarca dal 1000 al 1417, quando il re Eric di Pomerania spostò il centro politico a Copenaghen.

La città dà anche il nome al Trattato di Roskilde, che vide la Danimarca obbligata a cedere parte dei suoi territori alla Svezia.

Fa parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Quanto dista e come arrivare

Dalla stazione centrale di Copenaghen, si può raggiungere Roskilde in treno impiegando circa 20-25 minuti al costo di meno di 90 kr.

Anche in auto si raggiunge facilmente la città in meno di mezz’ora.

Se invece partite dall’Italia, potete atterrare nell’omonimo aeroporto, a una manciata di chilometri dal centro cittadino.

Vale la pena andare?

Una gita a Roskilde è sicuramente d’obbligo se siete amanti della storia medievale, ma anche della preistoria. Questa città racchiude le origini della civiltà vichinga, e propone numerose attrazioni e musei su questo tema.

Essendo stata capitale danese per oltre quattro secoli, è culla della storia di questa nazione, e girando per strade e musei si respira vera e propria aria di Scandinavia.

Inoltre, è una tappa molto nota tra i patiti della musica rock, perché ogni anno vi si tiene il Roskilde Festival, una quattro giorni estiva all’insegna della musica, tra le più importanti rassegne musicali di tutta Europa.

Cosa vedere

Roskilde
Palazzo di Ledreborg

La cattedrale di Roskilde

Per cominciare ad assaporare la vita vichinga, si può partire dalla Cattedrale di Roskilde. Tra i primi esempi di gotico nordeuropeo (il cosiddetto “gotico laterizio”, con i caratteristici mattoni rossi), fu costruita nel 1026 in legno, e di quell’epoca sono le fondamenta tutt’ora visibili.

Custodisce le salme e le tombe dei reali danesi, quasi quaranta tra re e regine! Tra questi ricordiamo Aroldo I “Dente blu” (primo re cristiano di Danimarca, colui che ordinò che si erigesse una cattedrale), e suo figlio Sweyn Forkbeard, il “Conquistatore dell’Inghilterra”, deceduto nel 1014.

Un’altra sepoltura degna di nota è quella di Margarethe I, che nel XV secolo governò sull’intero territorio di Danimarca, Norvegia e Svezia.

Le tombe occupano la quasi totalità dello spazio sotto il pavimento della lunga navata e le cappelle delle due absidi.

Il Museo delle Navi Vichinghe

Un altro fondamentale tassello della storia dei vichinghi fu sicuramente il loro governo sui mari del Nord. Se siete stati al Museo Vasa di Stoccolma sapete già di che cosa si parla.

A Roskilde esiste il Museo delle navi vichinghe (Vikingeskibsmuseet), dedicato alla storia della navigazione di questa civiltà, dal trasporto merci alle strategie militari.

Costruito negli anni ’60, custodisce cinque navi vichinghe risalenti all’epoca medievale, perfettamente conservate nonostante la loro permanenza in acqua.

Il museo propone anche un laboratorio di artigianato vichingo per grandi e piccini, ed un cantiere navale tradizionale.

Palazzo di Ledreborg

A circa venti minuti dal centro si trova questo castello incantevole, immerso nei suoi oltre quattro ettari di parco in stile barocco. Esempio calzante dell’architettura scandinava del XVIII secolo, fu voluto dal capo della cancelleria reale.

Se già l’edificio sembra portarci a un’atmosfera incantata, i curatissimi giardini fanno altrettanto: perfetto per una visita romantica.

Lejre Research Centre

Appena fuori dalla città si trova un museo archeologico a cielo aperto, ampio ben 45 ettari. Si tratta di ricostruzioni storicamente fedeli di un tipico villaggio dell’Età del Ferro con tanto di palude sacrificale (200 a. C.), fino a dei casolari dell’Ottocento, passando per il mercato vichingo dell’anno Mille.

Ma l’attrazione principale è che questo spazio è abitato da persone! Vestiti con costumi della rispettiva epoca, gli abitanti vivono secondo le tradizioni del loro tempo, mangiando e dormendo in maniera autentica.

Tappa molto curiosa, e imperdibile se si viaggia con i bambini.

Roskilde Festival

Se vi trovate a Roskilde tra fine giugno e inizio luglio e siete amanti di musica, non potete non perdervi il Roskilde Festival.

Nato nel 1971, con il tempo è diventato uno dei festival musicali più importanti d’Europa: si concentra principalmente sul rock, ma spazia anche dal jazz all’elettronica, e ospita anche eventi di cinema, teatro e danza.

Agli albori era un campeggio improvvisato che attirava soprattutto scandinavi, ma oggi offre tutti i servizi necessari per un festival di quattro giorni.

Alcuni nomi? David Bowie, Red Hot Chili Peppers, Ray Charles, U2, R.E.M. e molti altri ancora.

A spasso nel centro storico…

Le vie principali della città sono Skomagergade e Algade, entrambe pedonali e costellate di negozietti, bar e locande tipiche.

Il vero fulcro della città è Stændertorvet, sede del mercato cittadino. La sua fama come luogo di incontro e di scambio ebbe origine nel Medioevo, quando era una piazza adibita alle fiere: data la sua crescente popolarità, si decise di demolire la chiesa romanica di Sankt Laurence per lasciare più posto alle bancarelle.

In questa piazza sorge anche la statua di Roar: si dice sia stato lui il padre della città, fondandola in nome di Thor e Odino, due divinità nordiche. A lui è intitolato anche uno dei vascelli conservati nel Museo delle Navi Vichinghe.

…e fuori dal centro

A pochi chilometri dal centro si trova Frederikssund, antico porto vichingo. Ora vi è ricostruito con fedeltà un villaggio medievale, sede di un festival storico con cadenza annuale.

E per gustarvi un po’ di natura, oltre che storia, non potete perdere i villaggi tipici e i loro dintorni: Sæby, Gershøj e Skibby accolgono le tradizionali casette con i tetti di paglia e le taverne rustiche.

Sono località circondate dai fiordi, che vi permetteranno di soggiornare e degustare il meglio della gastronomia danese completamente immersi nel blu e nell’azzurro dei paesaggi mozzafiato che solo le coste scandinave possono offrire.

 

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